martedì 11 luglio 2017

La medaglia d'Oro del Reale Ordine di Francesco I 


    La medaglia d'Oro del Reale Ordine di Francesco I venne conferita, dopo oltre 150 anni, all'Annuario della Nobiltà italiana il 21 aprile 2017 nella Chiesa di San Giorgio al Palazzo, sede della rappresentanza milanese del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. 

    La medaglia, nei metalli di oro o di argento, fu sempre estremamente rara e le quotazioni degli esemplari antichi (nei vari conii conosciuti) superano sempre i due mila euro a pezzo.
Il conio di questa medaglia è dell'aprile 2017 e venne appositamente realizzato partendo da un rarissimo esemplare conservato in una collezione napoletana.















giovedì 6 luglio 2017




per la SOCIETAS INTERNATIONALIS STUDIORUM DYNASTICORUM

sua fondazione




 «Per tutte le famiglie reali la fedeltà alle proprie leggi tradizionali è una condizione indispensabile di esistenza. Questa fedeltà è l'unica salvaguardia delle famiglie reali deposte. Senza questa fedeltà ci sarebbero solo il capriccio e l'arbitrio, con tutte le loro conseguenze: l'invasione, la violazione dei diritti degli altri, conflitti e rovine. » (Filippo VIII d'Orléans, dichiarazione del 15 luglio 1901)

Cari lettori,

il 30 maggio 2016 davo notizia del nuovo progetto "GUIDA GENEALOGICA E DINASTICA DELLE FAMIGLIE REALI E DELL'ALTA NOBILTÀ NEL MONDO 
https://sites.google.com/site/clubannobit/news/guidagenealogicadinasticadellefamiglierealiedellaltanobiltanelmondo

E’ la prima volta che si tenta di pubblicare una guida di questo tipo, che unisca cioè sia l’aspetto genealogico, sia la successione dinastica di queste famiglie alla luce delle diverse leggi dinastiche di ciascun Casato.

GUIDA GENEALOGICA E DINASTICA DELLE FAMIGLIE REALI E DELL'ALTA NOBILTÀ NEL MONDO

            Da allora moltissima strada è stata fatta e questo progetto coinvolge attualmente decine di persone nel mondo, ognuna esperta in una o più case reali, o gruppi dinastici, e del loro diritto dinastico.

            Appassionanti dibattiti e confronti con vari studiosi di queste materie si sono sviluppati nel corso di questo ultimo anno.

Nonostante la mia nota avversione a società, accademie e simili, se non finalizzate ad un progetto preciso, è emersa la necessità di creare un gruppo di studi internazionale dedicato specificatamente allo studio delle leggi dinastiche e delle successioni negli Stati monarchici o già monarchici, o retti  o già retti da aristocrazie basate sul principio ereditario.

            Nelle monarchie ereditarie l'ordine di successione determina chi sarà il nuovo monarca quando il sovrano in carica morirà o abdicherà. Tale ordine di successione, in genere, indica un processo di selezione, per legge, che viene applicato per indicare quale parente del sovrano precedente, o altra persona, ha il diritto di succedere, e quindi ha il diritto di assumere il trono.

Particolare importanza riveste lo studio di questi aspetti quando la dinastia in oggetto non è regnante proprio perché tanti aspetti di queste leggi sono ignorati persino da coloro che scrivono abitualmente di queste materie.

Spesso la linea di successione è limitata alle persone di sangue reale, con varie esclusioni (matrimoni morganatici, ipogamici, non ammessi, non autorizzati), cioè a quelle legalmente riconosciute come nate o discendenti della dinastia regnante o da quella di un sovrano precedente. Le persone in successione per ascendere a un trono sono chiamate dinastia. Costituzioni, statuti, leggi interne alla casa e norme possono disciplinare la linea di successione e l'ammissibilità dei potenziali successori al trono.

Le leggi di successione non hanno per oggetto lo Stato, bensì la dinastia che ha giurisdizione sovrana sullo Stato. Per questo motivo, talvolta, dette leggi non si trovano espresse nelle Costituzioni dei Regni, in quanto queste ultime regolano i rapporti tra gli organi dello Stato o stabiliscono i principii fondamentali della convivenza civile nello Stato, mentre per la successione si rinvia, più o meno esplicitamente, a norme - scritte o non scritte - particolari e proprie della dinastia.

Talvolta uno Stato dispone di una propria legge di successione che può divergere da quella della dinastia regnante, come nei casi dell'Hannover o del Lussemburgo.

Molte della materia inerente le leggi dinastiche case reali non più regnanti è oggi solo disordine e confusione.

Un panorama tristissimo punteggiato da menzogne, omissioni, falsi esperti che mirano, nella migliore ipotesi, a procacciarsi onori e cavalierati per sé e amici o sodali, principi fasulli e ordini cavallereschi contraffatti.

Oltre alle numerose truffe e ciarlatani esistenti, raramente perseguiti dalle leggi, almeno in Europa (fatta salva qualche notevole eccezione) c'è una diffusa ignoranza delle leggi internazionali e naturali che governano i diritti dinastici.

Questo triste stato di cose non deve continuare.

Ecco quindi che oggi, dopo molti ripensamenti, do notizia della creazione della "SOCIETAS INTERNATIONALIS STUDIORUM DYNASTICORUM".

La mia piccola esperienza nell’Annuario della Nobiltà e la compilazione della parte I, dedicata alle Case Reale, mi ha insegnato questi studi sono spesso provocatori, in quanto portano in luce verità giuridiche e documentali che sono relativamente sconosciute, male interpretate o totalmente incomprese.

Purtroppo quando si studiano questi argomenti molti partono da una idea preconcetta, alle volte maggioritaria, ma destituita da qualunque fondamento storico-scientifico.

L'effetto di queste verità legali può essere destabilizzante per alcuni, specie per quelli che attorno a certe dinastie, sovente non regnanti, talvolta non legittime, hanno costituito piccoli o grandi centri di potere, troppo spesso fonte di distribuzione di ordini, onori ed onorificenze, non sempre legittime, approfittandosi della mancanza di araldi e giuristi esperti che assistano i Principi nelle questioni dinastiche e dalla quasi universale ignoranza del pubblico, oppure che, molto più prosaicamente, hanno ricevuto qualche ordine o qualche medaglia da taluni erroneamente identificati come depositari di una fons honorum.

Oggi si assiste anche al fenomeno di persone che, con pochissimo o nullo lustro, ricevono ordini cavallereschi apparentemente altisonanti, fenomeno tipico dei nostri tempi.

A tutto quanto sopra detto si aggiungono, talora, i  tentativi, spesso malriusciti, di modificare le leggi dinastiche di una casa da parte degli stessi Capi di vere Case Reali.

Questi mutamenti, e tentativi di mutamenti, sono stati e vengono rigorosamente ed imparzialmente esaminati: ogni tesi è sostenuta da prove ed esaminata alla luce del diritto dinastico di ciascuna casa reale, sovrana od ex sovrana, ricordando sempre le parole di Filippo VII d'Orléans nella sua dichiarazione del 15 luglio 1901:  «La volonté du Roi ne saurait créer ce droit, lequel préexiste et échappe à son pouvoir. Mais il peut y avoir dans des cas donnés à constater ce droit, à l'affirmer s'il est mis en question, à en préserver l'application, à le maintenir et à le défendre s'il est attaqué.»

Gli esempi ed i disastri sono, invece, purtroppo molto numerosi, soprattutto oggi.

Questo genere di studi fornisce una serie di strumenti che consentono, se applicati senza preconcetti, di identificare i contraffattori, gli usurpatori, le pretensioni infondate in buona o in cattiva fede mentre, per contro, supportano e rafforzano il Principe saldo nel suo proprio diritto.

Tali studi possono fornire anche soluzioni e risposte a problemi annosi che affliggono alcune dinastie e che ne possono minare la sopravvivenza.

Raramente le persone interessate alle case reali comprendono, o conoscono pienamente, il diritto legale e dinastico del Capo di una casa reale e di una Famiglia già sovrana, troppo spesso abbacinati e distratti dallo sfoggio di apparati esteriori, mantelli, gioielli e coreografiche cerimonie.

Se le modifiche alle leggi di successione di una dinastia regnante possono sollevare delle crisi di legittimità, nel caso delle famiglie non più regnanti queste non fanno altro che alimentare dispute dinastiche che indeboliscono le potenzialità di restaurazione.

Occorre vagliare meticolosamente l'autorità con la quale il capo della Casa dà luogo alla modifica, se cioè abbia il potere di farlo, e verificare che tale atto sia riconosciuto come legittimo dagli altri membri: ecco altra obiettivo di questa Società di Studi.

Questi studi possono fornire un grande contributo alla perpetuazione e alla continuità delle case reali ed, anche, talvolta, alla loro restaurazione sul Trono: attraverso questi studi si può ripercorrere anche la storia degli Stati del Mondo sin dal loro apparire.

 I particolari per la partecipazione a questo progetto saranno diffusi successivamente ai richiedenti e indicati anche on line su apposito blog multilingue.

Per chi fosse interessato ad avere ulteriori informazioni su questo progetto può scrivermi direttamente.

Non esistono presidenti, o segretari, ma solo un coordinamento di base per gruppi di studio strutturati per dinastie o gruppi di Case Reali.

Si è deciso di intitolare questa Società di Studi a Huig de Groot (Hugo Grotius, in italiano:
Ugo Grozio) (Delft, 10 aprile 1583 – Rostock, 28 agosto 1645)  giurista, filosofo, teologo, umanista, storico, poeta, filologo, nonché politico, olandese "Hugo Grotius, gravissimus philosophus et philologus præstantissimus" (Joh. Baptistae Vici, De universi iuris uno principio et fine uno, Neapolis, Felix Musca, 1720, p. 9), autore del "De iure belli ac pacis" (1625) con il quale contribuì alla formulazione del diritto internazionale moderno e che tanta importanza ha avuto anche nel campo degli studi delle leggi dinastiche.

                 Cordiali saluti

                 Andrea Borella

domenica 2 luglio 2017

I nuovi diplomi per i membri del Comitato Scientifico dell'Annuario della Nobiltà Italiana

I nuovi diplomi per i membri del Comitato Scientifico dell'Annuario della Nobiltà Italiana


Gentili lettori,
    come già annunciato a suo tempo ho preparato i nuovi diplomi per i membri del Comitato Scientifico dell'Annuario della Nobiltà Italiana.

    Come stile ho fuso insieme i due diplomi più antichi già conferiti dai di Crollalanza,  nel 1874 ed anni successivi, aggiungendovi i colori.

    I Diplomi sono già in stampa e sono molto grandi (59.6 cm x 42.2 cm, ossia il doppio in un A3, ossia quattro fogli normali affiancati): ciò per mantenere le dimensioni e lo stile dei diplomi ottocenteschi.

   




 Per il supporto della stampa ho scelto il cartoncino pesante della qualità "Classic demimatt", carta patinata opaca (da 300 gr.  (per raffronto un foglio da comuni fotocopie pesa 80gr): si tratta di un tipo di carta con elevato punto di bianco e superficie satinata.
 Priva di legno, resistente all'invecchiamento, esalta la riproduzione di immagini di alta qualità e la nitidezza dei testi.

 Grazie per l'attenzione

  Cordiali saluti

  Andrea Borella
direttore dell'Annuario della Nobiltà italiana

lunedì 26 giugno 2017

aspiranti membri del Comitato Scientifico dell’Annuario e collaboratori esterni a rimborso - Progetto ANNUARIO DELLA NOBILTA’ COMPLETANDO – PRO PARTE II

https://sites.google.com/site/clubannobit/news/aspirantimembridelcomitatoscientificodellannuarioecollaboratoriesterniarimborso-rogettoannuariodellanobiltacompletandoproparteii

Progetto
 ANNUARIO DELLA NOBILTA’ COMPLETANDO – PRO PARTE II
basato sui lavori di censimento genealogico della nobiltà italiana promossi dalla Consulta Araldica del Regno d’Italia e mirante al suo aggiornamento, integrazione e correzione.
Si ricercano aspiranti membri del Comitato Scientifico dell’Annuario e collaboratori esterni a rimborso
Gentili appassionati genealogisti,
ha riscosso  grande  successo il mio appello, lanciato a maggio 2017, per aderire al Comitato Scientifico dell’Annuario della Nobiltà italiana, appello rivolto a coloro i quali, appassionati, semplici dilettanti o grandi esperti muniti di competenze specifiche in materia, volessero aiutare l’Annuario nella sua missione scientifica gratuita di aggiornamento, correzione, implementazione delle genealogie delle famiglie nobili italiane.
Ricordo che l’Annuario della Nobiltà Italiana è una pubblicazione scientifica, indipendente, che aggiorna e pubblica gratuitamente i dati delle famiglie già comprese nelle sue parti, si autocorregge, ed ha come obiettivo la progressiva completezza.
Dal 2013, per mia volontà, è stato creato l’“Annuario della Nobiltà Foundation Trust” che è lo strumento giuridico prescelto per consentire il raggiungimento degli obiettivi prefissati dalla redazione in merito all’Annuario e per garantirne la conservazione negli anni a venire.     
     

Struttura
Essendo la materia genealogica riguardante le famiglie nobili italiane vastissima ho deciso di concentrare i lavori di ricerca nel completamento e nel rintraccio delle famiglie nobili già comprese negli Elenchi Ufficiali Nobiliari, compilati a cura del Regno d’Italia, manoscritti ed a stampa e che nell’Annuario della Nobiltà Italiana, seconda serie (dal 2000) sono comprese nella seconda parte del volume periodico.

E’ così nato il progetto “ANNUARIO DELLA NOBILTA’ COMPLETANDO – PRO PARTE II”.
   

 Struttura della parte II dell’Annuario della Nobiltà italiana
    Pochi giorni fa, a titolo esemplificativo, è stata data la chiave di lettura che permette di comprendere come nasce una scheda genealogica della parte seconda dell’Annuario della Nobiltà italiana.
Ho illustrato come, partendo da un'iscrizione nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano del 1922, attraverso quello del 1933 e degli altri sussidi repertuali, e grazie alle ricerche della redazione dell'Annuario della Nobiltà Italiana e dei membri del comitato scientifico, si giunga alla compilazione di una scheda genealogico - araldica nell'annuario della nobiltà italiana, seconda serie (2000-). Qui il link con le pagine illustrative in PDF struttura logico espositiva della seconda parte dell'Annuario della Nobiltà italiana
    Questa spiegazione è a beneficio anche dei lettori dell'Annuario della Nobiltà italiana e degli aspiranti membri del Comitato Scientifico dell'Annuario della nobiltà italiana: questo metodo, da me elaborato, permette sempre di tracciare l'ascendenza gli attuali rappresentanti della famiglia (o degli ultimi conosciuti) dagli iscritti negli Elenchi Ufficiali Nobiliari del Regno e permette, grazie ai simboli posti innanzi al cognome, di capire da quale dei vari Elenchi ufficiali derivino le famiglie descritte e/o i singoli rami autonomi intestatari di scheda.

    Questo al preciso scopo di chiarire agli aspiranti Consultori ed ai collaboratori a rimborso come interagire nell’aggiornamento delle schede già redatte partendo dagli elenchi ufficiali.

    Con la messa on line di molti registri anagrafici scansionati è oggi possibile, comodamente, da remoto, senza visitare fisicamente gli archivi, aiutare l’Annuario della Nobiltà nel suo progetto di completamento, aggiornamento e correzione dei dati relativi al censimento delle famiglie nobili iniziato dalla Consulta Araldica sin dal 1869.
    Alcuni  di questi sono stati anche indicizzati ed è possibile quindi, semplicemente digitando un cognome, risalire ad alcuni atti (od a tutti gli atti entro un certo periodo di anni) relativi a quella famiglia, rendendo estremamente semplice collaborare al completamento delle schede genealogiche dell’Annuario.

    Ecco alcuni esempi di siti:         
           
http://www.antenati.san.beniculturali.it/il-portale (gratuito)
https://familysearch.org/  (a pagamento)
Per quanto riguarda i defunti esistono app per cellulari come questa preparata dal Comune di Milano:
http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2015/10/31/caro-estinto-cercasi-comune-milano-lancia-app-per-trovare-parente-cimitero_3Iv3S0mpiUT9m0VtYZ21RJ.html (gratuito)
che permettono di rintracciare dati relativi a defunti mentre alcuni comuni hanno appositi siti, come il Comune di Torino:
http://www.cimiteritorino.it/i-servizi-on-line/ricerca-defunto/ (gratuito)
Molte sono le risorse on line che evitano lunghi e dispendiosi viaggi:
http://www.altoastigiano.it  Alto Astigiano
www.natitrentino.mondotrentino.net/portal/server.pt/community/indice_nati_in_trentino/840/i_libri_anagrafici/23801 Banca dati dei battesimi celebrati nella diocesi di Trento 1815-1823
http://www.centrorusca.it/bancaDatiBattesimi.html Archivi parrocchiali della Diocesi di Como
http://www.operaduomo.firenze.it/battesimi/default.asp  Registri battesimali – Firenze
http://www.novaria.org/siti/asd/battesimi.htm Archivio Diocesano Novara
http://www.sersale.org/comunes.htm Vari comuni e parrocchie
http://www.bellasion.org/colleg.html Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni
http://www.memorialdoimigrante.sp.gov.br/ Lista sbarchi S.Paolo - Brasile
    
    Tutti i genealogisti conoscono l’importanza di siti come quelli qui elencati.
    Purtroppo non tutte le provincie e città italiane sono ancora coperte ma, si spera, che lo possano essere in futuro.
    Come collaborare con l’Annuario della Nobiltà Italiana e diventare membro del Comitato Scientifico dell’Annuario della Nobiltà Italiana o collaboratore esterno a rimborso
    Nonostante tutte le ricerche sistematiche condotte a titolo gratuito, il costante e quotidiano implemento dei dati genealogici ordinati in schede, e nonostante il Comitato Scientifico dell'Annuario sia oggi composto da quasi un centinaio di persone, vi sono alcuni aspetti che potrebbero essere migliorati: come sicuramente alcuni di voi lettori si saranno accorti, ad oggi mancano, per alcune zone d'Italia, e quindi per certe famiglie, dei volenterosi consultori che completino le schede genealogiche di tante famiglie elencate nella parte seconda dell'Annuario della Nobiltà, schede da me appena abbozzate quasi 20 anni fa basandomi sugli Elenchi Ufficiali Nobiliari italiani e su altre eventuali fonti.
    E come è possibile collaborare con l’Annuario della Nobiltà Italiana al completamento delle schede genealogiche delle famiglie nobili elencate nella parte II (famiglie elencate negli Elenchi Ufficiali del Regno d’Italia)?
    Per far questo è sufficiente sottoporre la propria candidatura inviando una email indicando il proprio nome, cognome, recapiti postali, provincia o regione per la quale ci si vuole candidare per svolgere le ricerche, al seguente indirizzo e-mail: annuariodellanobilta@gmail.com
    Tutti i consultori e i collaboratori esterni nominati riceveranno una serie di schede da aggiornare come illustrato nell’esempio   del  PDF alla voce “elaborazione 3”, a volte implementata da alcuni dati genealogici: struttura logico espositiva della seconda parte dell'Annuario della Nobiltà italiana

            Membri del Comitato Scientifico dell’Annuario della Nobiltà Italiana e  collaboratori esterni genealogici a rimborso
Esistono tre tipi di collaboratori dell’Annuario della Nobiltà Italiana:  

    1)    membri del Comitato Scientifico dell’Annuario:
I membri del Comitato Scientifico dell'Annuario, che contribuiscono con il loro lavoro di ricerca gratuito, ad aggiornare e/o a ricostruire un congruo numero di famiglie, edizione per edizione, hanno diritto a:
    1. ricevere una copia di tutte le edizioni dell'Annuario della Nobiltà italiana dall'anno nel quale divennero membri del Comitato Scientifico e fino alla cessazione.
    2. se appartengono a Famiglie descritte nell'Annuario, o se sono collegati a famiglie iscritte, hanno il privilegio di pubblicare gratuitamente lo stemma a colori della propria famiglia.
    3. ricevono il diploma di ammissione, in stile antico, del Comitato scientifico dell'Annuario della Nobiltà Italiana
    4. riprendendo l'antica tradizione da quest'anno i consultori più meritevoli per i lavori scientifici svolti a favore dell'Annuario della Nobiltà italiana riceveranno anche la medaglia di benemerenza in oro, in argento od in bronzo, istituita nel XIX secolo dal fondatore dell'Annuario della Nobiltà Italiana Giovan Battista di Crollalanza e recentemente ripristinata.

    2) i collaboratori genealogici esterni a rimborso dell’Annuario:
    I collaboratori genealogici esterni a rimborso dell’Annuario sono dei genealogisti esperti che non fanno parte del comitato scientifico dell’Annuario della Nobiltà italiana ma che contribuiscono regolarmente alla ricostruzione delle genealogie incomplete presenti nell’Annuario.
    A costoro la liberalità del direttore dell’Annuario della Nobiltà Italiana riconosce, di tasca propria e senza gravare sulle finanze dell’Annuario della Nobiltà Foundation Trust, un rimborso forfettario per ogni genealogia ricostruita, o gruppo di genealogie ricostruite o completate, tra quelle prescelte dallo stesso direttore e affidate al singolo ricercatore. Essi rimangono anonimi.

    3) i collaboratori  esterni a rimborso per “capitoli particolari” dell’Annuario:
    I collaboratori  esterni a rimborso per capitoli particolari dell’Annuario sono quei ricercatori,  non genealogici, che svolgono ricerche per capitoli particolari dell’Annuario.   A costoro la liberalità del direttore dell’Annuario della Nobiltà Italiana riconosce, di tasca propria e senza gravare sulle finanze dell’Annuario della Nobiltà Foundation Trust, il compenso pattuito per tali ricerche.

    Cordiali saluti

    Andrea Borella
direttore dell'Annuario della Nobiltà italiana

domenica 13 marzo 2016

Rinasce il mensile "Giornale Araldico Genealogico Diplomatico Italiano" anche in versione cartacea

Post fata resurgo: così scriveva nel 1878, sul frontespizio del primo numero del "Giornale Araldico Genealogico Diplomatico Italiano", il commendatore Giovanni Battista di Crollalanza: locuzione latina, che tradotta letteralmente significa "dopo la morte mi rialzo".
E così, nel presentare al pubblico dei lettori questa nuova, impegnativa, iniziativa editoriale non mi pare possa esservi migliore auspicio che queste parole del mio illustre predecessore nella direzione dell'Annuario della Nobiltà Italiana e del "Giornale Araldico Genealogico Diplomatico Italiano".
Il 20 novembre 2014, sul gruppo "Club Annobit" già avevamo dato notizia della rinascita di questo "luogo di incontro e scambio" di informazioni.
https://sites.google.com/…/ilgiornalearaldicogenealogicodip…
con queste parole:
Gentili signore e signori,
a seguito di grande richiesta, l'Annuario della Nobiltà Italiana, in collaborazione con il gruppo Club Annobit, sta creando un blog online di gruppo che si occuperà di trattare e divulgare le materie interessate da questa pubblicazione.
http://giornalearaldicogenealogico.blogspot.it/
Il nome scelto è quello del "Giornale Araldico Genealogico Diplomatico Italiano", in omaggio a Giova Battista Crollalanza, fondatore dell’Annuario della Nobiltà Italiana nel 1879 e, nel 1873, del "Giornale Araldico Genealogico Diplomatico Italiano" .
Tale pubblicazione, organizzata in forma di blog, sarà articolata in vari numeri e visibile online, ma sarà stampata in PDF e distribuita gratuitamente, numero per numero, senza una periodicità predeterminata.
Coloro che fossero interessati a partecipare inviando articoli, studi e lettere, possono contattare la Segreteria Club Annobit: clubannobit@libero.it
Ovviamente, essendo una collaborazione gratuita e volontaria, gli interessati dovranno solo indicarci le materie di loro interesse (es. araldica, genealogia, etc.) e la loro frequenza di redazione (mensile o bimestrale) di eventuali loro articoli (il cui tema sarebbe loro fornito dalla stessa redazione, oppure sarà scelto anche fra quelli forniti dagli stessi collaboratori).
Siete solo pregati di farci sapere quanto prima.
Grazie davvero.
Da allora sono stati preparati e il primo e il secondo numero del Giornale Araldico.
Il 30 dicembre 2014 venne messo on line il primo numero e già fu subito chiaro che il successo di questa pubblicazione era un dato di fatto.
Già venerdì 9 gennaio 2015, dopo solo 10 giorni, ecco cosa scrissi a proposito del successo del primo numero:
"Cari lettori, grazie!
Cari lettori,
grazie ancora per l'inaspettata adesione e per il successo del nostro "Giornale Araldico Genealogico Diplomatico Italiano".
Evidentemente era veramente molto sentita la necessità di un foglio informativo e di divulgazione araldica - genealogica e storica in lingua italiana e a titolo gratuito.
La copia on line del primo numero del Giornale Araldico Genealogico Diplomatico Italiano è stata scaricata, o letta on line, già parecchie centinaia di volte dalla notte del 31 dicembre 2014 quando è stata messa on line ad oggi (9 gennaio 2015).
Ricordo a tutti che questo rimane "un foglio" informativo, senza periodicità predeterminata, nato come pubblicazione gratuita, indipendente e di carattere scientifico per impulso di vari appassionati, ricercatori e studiosi di queste materie.
Per come è stata pensata questa pubblicazione, on line, non ospiterà mai pubblicità.
Essa non verrà mai ceduta in abbonamento a pagamento o, peggio, a fronte di iscrizioni ad associazioni, a gruppi, circoli e simili proprio per mantenere due principi basilari sui quali si fonda questo tentativo: l'assoluta gratuità e l'indipendenza da gruppi o da associazioni.
La stessa redazione si limita a coordinare il materiale ricevuto ed a garantire un certo standard minimo qualitativo per evitare che questo spazio diventi un mezzo per propalare informazioni sbagliate o fuorvianti, ma non esiste, né deve esistere, un "direttore responsabile" o un "consiglio di redazione".
Questo, appunto, per non tradire lo spirito di assoluta indipendenza di tale fonte di informazione.
Per contro si lascerà, per sempre, la possibilità di scaricarne copia gratuita, per poi eventualmente stamparla, o di leggerla on line assolutamente gratis.
Rendo noto che, alla fine di ogni anno, proprio per garantire la conservazione di quanto verrà pubblicato, tutti i numeri verranno stampati, rilegati, dotati di indice generale e donati alle 40 principali biblioteche, Enti od istituti culturali italiani e ai 60 principali Enti, biblioteche od istituti culturali nel mondo.
Per affrontare questa spesa uno dei promotori di questa iniziativa si è offerto di provvedere ad assolverle a fondo perduto, unitamente alle spese di spedizione degli stessi numeri rilegati (se il trend resterà questo si tratterà di un volume di circa 600 pagine... non piccolo quindi).
Da parte mia auguro a questa nuova voce indipendente in questo panorama araldico genealogico italiano lunga vita e prosperità.
Devo tuttavia sottolineare che questa iniziativa non sarebbe mai partita senza l'impegno eccezionale di Giovanni Grimaldi, al quale va un ringraziamento speciale.
Da anni io, per via della mia professione in questo particolare ambito editoriale, ricevevo sollecitazioni da parte degli appassionati allo scopo di iniziare una pubblicazione di questo tipo, e questo sarebbe stato anche mio vivo desiderio: tuttavia, chi ben mi conosce, sa che la direzione e la compilazione di sempre nuovi repertori nobiliari e genealogici, per me gravosissima, ora unita anche all'insegnamento universitario di queste materie, me l'ha sempre impedito.
Ecco che, con questa pubblicazione, l'araldica e la genealogia ha trovato quasi da sola la strada per sfociare al mondo, sul web e su carta per i posteri.
Grazie a tutti."
L'idea di ripubblicare il Giornale Araldico Genealogico si è formata lentamente, sin dal 1997, quando, allora appena ventitreenne, mi preparavo a pubblicare, dopo altri tre anni di studi sulla fattibilità e la raccolta dati genealogici, il primo numero della nuova serie dell'Annuario della Nobiltà Italiana.
Già da allora, e soprattutto dal XXIII congresso internazionale di scienze genealogica e araldiche tenutosi a Torino il 21-26 settembre 1998, e al quale partecipai, uno dei più giovani se non il più giovane fra i partecipanti, fu chiaro che in Italia mancava un mensile dedicato all'araldica, alla genealogia e agli ordini cavallereschi con una cadenza mensile, di taglio moderno, che si allontanasse da quello che è la cosiddetta "letteratura grigia". All'epoca internet era praticamente agli esordi e poche le fonti di informazione.
Da allora sono nate varie iniziative in questo campo e altrettante sono sparite o quasi, oppure hanno assunto una totale marginalità rispetto agli obiettivi prefissati.
Per colmare questa lacuna, e dare quindi una vita ad un mensile dedicato a queste materie, con l'aiuto di tanti amici, studiosi e ricercatori, si è deciso da settembre 2016 di iniziare la pubblicazione del Giornale Araldico Genealogico Diplomatico Italiano come mensile, stampato su carta, lasciando sempre la possibilità di scarcarlo on line gratuitamente per permettere veramente a tutti di accostarsi a queste materie a costo zero.
Non abbiamo mai la pretesa di etichettare questa nuova iniziativa come scientifica, o la migliore, o la più bella o completa: aspettiamo che sia il pubblico a valutarla.
Da quando è stato messo on line il primo numero del Giornale Araldico Genealogico Diplomatico, scaricato oltre diecimila volte, oltre 200 articoli sono giunti alla redazione per la pubblicazione da decine e decine di studiosi e di cultori della materia che hanno scelto lo stile di questo periodico per pubblicare i loro studi ed hanno così voluto condividerne la linea editoriale improntata tuttavia, nell'ambito di una rigorosa scelta delle fonti da trattare e delle notizie da pubblicare, ad una pluralità di vedute e alla diffusione di notizie anche "scomode", altrove censurate.
Io, insieme a qualche valido collaboratore, abbiamo quindi deciso di iniziare questa nuova impresa impegnativa e l'instancabile Giovanni Grimaldi ha accettato di coordinare il comitato di redazione sperando che l'esempio dei di Crollalanza, maestri in queste materie nei secoli, ci guidino in questa impresa piena di insidie e di difficoltà.
Di seguito, sul sito club annobit Club Annobit
verranno pubblicati alcuni articoli già previsti per il secondo numero on line che verranno riproposti nel primo numero a stampa a settembre, tra i quali segnalo quello a cura dello scrivente su "La Casa Reale dello Zanzibar e l’Ordine cavalleresco della Stella Brillante di Zanzibar", troppo ricchi di illustrazioni per essere pubblicati on line con una buona risoluzione in pdf.
Da settembre 2016 riinizierà quindi la pubblicazione, anche cartacea, del Giornale Araldico Genealogico Diplomatico Italiano.
Cordiali saluti ed auguri di buon lavoro e di buona lettura.
Andrea Borella
direttore dell'Annuario della Nobiltà Italiana

uno degli articoli previsti il secondo numero della versione cartacea: La Casa Reale dello Zanzibar e l’Ordine cavalleresco della Stella Brillante di Zanzibar

mercoledì 10 febbraio 2016

Indice generale delle famiglie contenute nelle ultime edizioni dell'Annuario della Nobiltà Italiana

Indice generale delle famiglie contenute nelle ultime edizioni dell'Annuario della Nobiltà Italiana

Indice generale delle famiglie contenute nelle ultime edizioni dell'Annuario della Nobiltà Italiana

Gentili lettori e appassionati,

dopo molte richieste giunte alla redazione dell'Annuario della Nobiltà Italiana e alla casa editrice S.A.G.I. ho deciso di mettere a disposizione degli interessati l'indice generale delle famiglie contenute nelle ultime edizioni dell'Annuario della Nobiltà Italiana dirette da me.

Ove l’edizione non è specificata s’intende che la famiglia è stata ripubblicata, o pubblicata per la prima volta, nella XXXII edizione stampata alla fine di dicembre 2014.

Per motivi di omogeneità editoriale non sono stati effettuati rimandi di famiglie ad edizioni precedenti la XXXI edizione (pubblicata nel 2010), edizione in quattro volumi, che rimane fondamentale e capo d’opera per la seconda serie dell’Annuario della Nobiltà.

I rari casi di famiglie non ripubblicate nella XXXI edizione, ma presenti in una qualunque altra edizione precedente, non rientrano più nei criteri di compilazione attualmente in essere della serie corrente dell'Annuario della Nobiltà Italiana.

Il link qui sotto rimanda ad un PDF di 136 pagine stampato alla fine della XXXII edizione dell'Annuario della Nobiltà Italiana.

La novità di questo gigantesco indice generale, il più grande mai realizzato per periodici genealogici e nobiliari da sempre, riporta l'indicazione delle due edizioni di riferimento dell'Annuario della Nobiltà Italiana e la pagina, o le pagine, di pubblicazioni.

La novità principale è che questo indice in PDF permette la ricerca dei cognomi contenuti come in un normale PDF: questo che permetterà a chiunque di appurare l'esistenza di una scheda di famiglia nelle edizioni indicate. 

Ricordo che le edizioni dalla I (prima serie, 1879) alla XXX (seconda serie, 2006) sono esaurite da tempo.

Sono ancora disponibili alcune copie della XXXI edizione e della XXXII edizione come più sotto dettagliatamente illustrato.

Per aprire l'indice cliccare il link qui sotto
indice delle famiglie contenute nell'Annuario della Nobiltà Italiana


Annuario della Nobiltà Italiana XXXI edizione (2007-2010) 
4 volumi racchiusi in cofanetto rigido di tela (non è previsto l’acquisto di volumi sciolti).
Edizione "commemorativa" pubblicata per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia.
Descrizione: volumi rilegati in tela rossa con fregi e incisioni a secco in oro, in formato 4° (cm 29 x 21); 8400 pagine complessive, di cui 200 di tavole fuori testo a colori;  oltre 30.000 stemmi in b/n, ritratti  e vedute di castelli e palazzi
Peso: Kg 24,00
Luogo, Editore, data: Teglio (SO), S.A.G.I., 2010
Collana: “Royal, Peerage & Noble Families Books Editions”
prezzo di copertina: euro 840,00 più euro 20,00 per le spese di spedizione in Italia ed euro 160,00 per le spedizioni fuori dall'Italia. 

Piano dell'opera:
Volume I
Contiene le famiglie già Sovrane negli Antichi Stati Italiani e la Real Casa d’Italia (parte I) e le schede delle famiglie nobili iscritte negli elenchi ufficiali del Regno d’Italia (parte II) dalla A alla G
ISBN 88-95231-00-7
ISBN 978-88-95231-00-6
2341 pagg.
Volume II
Contiene le schede delle famiglie nobili iscritte negli elenchi ufficiali del Regno d’Italia (parte II), dalla H alla Z
ISBN 88-95231-01-5
ISBN 978-88-95231-01-3
2576 pagg.
Volume III
Il volume terzo si apre con la parte III dell’opera che contiene le schede delle famiglie nobili così suddivise:
1) titolati pontifici dopo il 1870
2) famiglie nobilitate dal Gran Maestro dello S.M.O.M. o accolte nel medesimo ordine cavalleresco
3) famiglie nobilitate da S.M. Umberto II Re d’Italia dopo il 1947 o che ottennero provvedimenti di riconoscimento dal Corpo della Nobiltà Italiana
4) famiglie accolte in ordini cavallereschi con prove di nobiltà per la ricezione dopo la caduta del Regno d’Italia
La parte IV descrive le famiglie fregiate di nobiltà generosa non riconosciute dal Regno d’Italia e non comprese nelle parti precedenti
ISBN 88-95231-02-3
ISBN 978-88-95231-02-0
1407 pagg.
Volume IV
La parte V contiene le schede delle famiglie in antico possesso di stemma e con vita more nobilium. Si chiude con l’indice generale dell’opera.
ISBN 88-95231-03-1
ISBN 978-88-95231-03-7
2042 pagg.

Questa è l'edizione fondamentale di tutta la prima (1878-1905) e la seconda (2000-2010 anno di pubblicazione) serie dell'Annuario della Nobiltà Italiana



Annuario della Nobiltà Italiana XXXII edizione (2011-2014)
XXXII edizione (2014, un volume in cofanetto) 
120 tavole a colori, in cofanetto di tela con impressioni in oro, formato pagina 21 x 29,5 cm.
peso 7 kg.
Questa edizione è un aggiornamento ed una integrazione della precedente (la "commemorativa" XXXI), pubblicata per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia.
La struttura dell'Annuario è rimasta invariata e si articola in 5 parti principali, ossia:
- Parte I: famiglie già Sovrane negli antichi Stati italiani e la Real Casa d'Italia.
- Parte II: famiglie nobili iscritte negli elenchi ufficiali del Regno d'Italia.
- Parte III: famiglie nobili suddivise in:
a) titolati pontifici dopo il 1870.
b) famiglie nobilitate dal gran maestro del Sovrano militare ordine di Malta o accolte nel medesimo Ordine cavalleresco.
c) famiglie nobilitate dal re d'Italia Umberto II dopo il 1947.
d) famiglie accolte in Ordini cavallereschi con prove di nobiltà per la ricezione dopo la caduta del Regno d'Italia, oppure nobilitanti.
- Parte IV: famiglie fregiate di "nobiltà generosa", soprattutto degli Stati preunitari, che però non vennero riconosciute dal Regno d'Italia e che quindi non sono comprese nelle parti precedenti.
- Parte V: famiglie "notabili" italiane, ovvero quelle casate in possesso di stemma e con vita more nobilium, ma formalmente non riconosciute nobili.
- Indice.
La pubblicazione contiene, per la prima volta a livello mondiale, un trattato di diritto dinastico applicato, relativo alle Case Reali dei Savoia, Borbone due Sicilie, Borbone Parma, Asburgo Lorena.
Questa parte è corredata dalle riproduzioni integrali, finora inedite, del Decreto di riordino dell'Araldica della Real Casa di Savoia, e del Decreto di riordino dell'Araldica della Real e Ducale Casa dei Borbone Parma.
L'opera è, inoltre, arricchita dalla galleria araldica della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie, formata da stemmi rarissimi, appositamente tratti da disegni ufficiali, a cura dell'editore dell'Annuario della Nobiltà Italiana Andrea Borella.
prezzo di copertina: euro 320,00 .più euro 15 per le spese di spedizione in Italia ed euro 60,00 per le spedizioni fuori dall'Italia. 

Cenni storici: 
l’Annuario della nobiltà italiana è un repertorio periodico genealogico, anagrafico ed araldico sulle famiglie nobili italiane, viventi ed estinte, e delle famiglie notabili italiane (casate in possesso di stemma e con vita more nobilium). 
Fondato nel 1879 ad opera di Giovan Battista Crollalanza, costituisce oggi il più solido ed autorevole punto di riferimento in Italia. L’Accademia italiana d’araldica ne pubblicò ventisette edizioni, fino al 1905. Si succedettero nella direzione della prima serie del periodico Giovan Battista Crollalanza, il figlio di questi, Goffredo di Crollalanza, sino al 1904 ed il fratellastro di quest’ultimo, Aldo di Crollalanza sino al 1905. 
Nel 2000 venne fondata la nuova serie dell’Annuario, con la pubblicazione della XXVIII edizione, in due volumi, a cura di Andrea Borella, per la casa editrice S.A.G.I. 

domenica 11 gennaio 2015

Le medaglie dell'Accademia Araldica Genealogica Italiana e dell'Annuario della Nobiltà Italiana

Cari lettori,

il giorno dell'Epifania del 1873, nella città di Fermo, nel giorno nel quale i cristiani celebrano l'Epifania e che ricorda l'arrivo e l'adorazione dei "Re Magi", ai quali era particolarmente "devoto", il commendatore Giovanni Battista di Crollalanza, fondatore dell'Accademia italiana d'araldica poi "Regia accademia italiana d'araldica" (o "Accademia araldico-genealogica), associazione dedicata allo studio dell'araldica e della genealogia che pubblicò, dal 1879 al 1905, anche l'Annuario Della Nobiltà Italiana (ora pubblicato e diretto dal sottoscritto), volle istituire, in accordo con il Conte Walfredo della Gherardesca (allora presidente dell'Accademia), una medaglia nei tre metalli di oro, in argento e bronzo per premiare coloro i quali con il loro lavoro, le loro pubblicazioni, le loro collezioni araldiche si erano distinti nel campo dell'Araldica e della Genealogia e/o in aiuto alla compilazione dell'Annuario Nobiltà Italiana.


Giovanni Battista di Crollalanza nel 1888  (Fermo, 1819 – Pisa, 1892) 


Ciò venne fatto in ricordo anche dei tre Re Magi: Melchoir, Re di Arabia (oro), Balthazar, Re di Etiopia (argento) e Caspar, Re di Tarso (bronzo) (italianizzati in Melchiorre, Baldassarre e Gaspare) che portarono al Cristo i doni dell'Oro, dell'Incenso e della Mirra.
I Tre Re Sapienti cercarono, con un viaggio lungo e faticoso, trovarono e riconobbero un Re superiore a tutti loro: ciò è una metafora, ed un insegnamento, per tutti coloro che si dedicano alla ricerca genealogica.


Gli stemmi attribuiti dalla tradizione popolare ai Re Magi tratti da un antico stemmario   

I conferimenti della Medaglie, ossia premi dell'Accademia o per meglio dire della redazione dell'Annuario della Nobiltà Italiana, avvenivano il giorno immediatamente precedente la festa di Ognissanti e la Commemorazione dei Defunti, ossia nel giorno ove anticamente si festeggiava la Solennità di Cristo Re dell'Universo (ultima domenica dell’anno liturgico, forma ordinaria del rito romano, ultima domenica di ottobre nella forma straordinaria).
La Solennità di Cristo Re dell'Universo precede immediatamente la festa di Ognissanti e la Commemorazione dei Defunti e il collegamento è sottolineato dall'epistola (Colossesi 1,12-20) in cui Cristo, «capo della Chiesa», è il «primogenito dai morti», ricorrenze che hanno sempre avuto, ed hanno ancor oggi, un grande significato per tutti coloro che si occupano di Genealogia.

I conferimenti erano anche a favore dei non soci dell'Accademia ed erano anche alla memoria.

Si rende noto che, sull'esempio antico, da quest'anno si riprenderà il conferimento di tali premi ai meritevoli che, con il loro lavoro, le loro ricerche e il loro operare hanno favorito la rinascita dell'Annuario della Nobiltà Italiana e la sua diffusione sempre crescente.

Le medaglie dell'accademia araldica genealogica italiana (dette "le medaglie dell'Annuario della Nobiltà") erano medaglie portative (ossia si appendevano al petto o al collo) tramite un nastro di seta rosso, con  ricami in oro che riprendevano le greche e le corone della copertina dell'Annuario Nobiltà Italiana,  sospesa con una cambretta girevole sul perno centrale.


la copertina (piatto anteriore) dell'Annuario della Nobiltà Italiana nel 2010 con le greche e le corone in oro 

Esse erano conferite dal Direttore dell'Annuario della Nobiltà Italiana, di sua iniziativa ed anche su proposta del Presidente e del vicepresidente dell'Accademia Araldica Genealogica.

Si stanno raccogliendo immagini e cimeli per una pubblicazione, od un articolo per il Giornale Araldico Genealogico Diplomatico Italiano, su questo tema: ecco il perché di questo articolo qui.
Si ringraziano anticipatamente tutti i lettori che vorranno essere così gentili da inviare notizie ed immagini su questo particolare tipo di medaglie, e sugli insigniti, a questo gruppo al consueto indirizzo di posta elettronica: 
clubannobit@libero.it
Grazie ancora.

La fondazione e il conferimento di medaglie in premio ai meritevoli era prassi comune degli Istituti ed Associazioni araldiche genealogiche di fine ottocento.

Qui di seguito eccovi le immagini di due medaglie dell'epoca conferite da due diversi istituti araldici: la prima dell'Archivio Storico Gentilizio (recto e verso) fondato a Milano nel 1877 da François Foucault, conte du Daugnon (1836-1920) (François Foucault de Saint-Germain Beaupré, comte de Daugnon), poi confluita nell'Accademia Italiana d'Araldica di Giovanni Battista di Crollalanza (fondatore dell'Annuario della Nobiltà Italiana nel 1878); il conte du Daugnon diverrà il primo vicepresidente dell'Accademia Araldica Genealogica Italiana: questa medaglia specificatamente è del 1887, in Argento di gr. 15.97, diametro mm 32.5; la seconda dell'Istituto Araldico Italiano, fondato a Roma nel 1889 dal cav. Domenico Contigliozzi (1856-1903) che pubblicò il noto Calendario d'Oro (solo recto).



Domenico Contigliozzi nel 1898 (Roma, 1856 – Roma, 1903)